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Progetto “Là où grandit une plante il n’y a pas de faim”

“Dove cresce una pianta non cresce la fame”

A giugno 2015, nel territorio di Mbankana, l’Associazione Vita e Solidarietà ha ottenuto una concessione per 25 anni per la coltivazione di 50 ettari di terreno.

MBankana è un villaggio a circa 150 km dalla capitale Kinshasa, situata su un altipiano a circa 600 m slm poco al di sotto dell’Equatore in un’ansa del fiume Nero, affluente del grande fiume Congo.

MBankana è facilmente raggiungibile da Kinshasa per mezzo di una comoda strada.

Nella zona il clima è tipicamente tropicale con una temperatura media annua di 24,5° ed una piovosità di 1.500 mm annui che cadono maggiormente in estate. Marzo è il mese più caldo mentre da giugno ad agosto il clima è più freddo e più secco.

La coltivazione da noi avviata si trova pochi chilometri fuori MBankana, è tutta pianeggiante ed è costituita da un unico appezzamento di terreno di circa 50 ettari non ancora messo tutto a coltura.

È il cuore del progetto “Dove cresce una pianta non cresce la fame”, voluto e sostenuto integralmente da Vita e Solidarietà. Tre anni fa infatti è stata richiesta ed ottenuta la concessione provvisoria di coltivazione del terreno: nella R.D.C. le terre sono di proprietà pubblica e la loro coltivazione è soggetta a concessione governativa per il tramite dello Chef de terre del posto (una specie di capo villaggio).

A fine del 2017 le procedure per la definitiva approvazione della concessione sono state concluse e Vita e Solidarietà, come stabilito, ha donato l’azienda alla congregazione delle suore Figlie di Nostra Signora del Sacro Cuore che hanno una missione nel quartiere di Righini nella periferia ovest di Kinshasa.

Sul terreno è stata inizialmente costruita una casetta di circa 40 mq per ospitare il fattore e i custodi del campo che successivamente è stata ampliata per poter ospitare anche alcune suore nel periodo del raccolto.

Attualmente sono coltivati: manioca per la maggior parte, mais e patata dolce, oltre a qualche ortaggio.

Nel 2017 abbiamo realizzato una vasca in muratura piastrellata, da utilizzare per la “cura” dei tuberi di manioca (ammollo in acqua per almeno tre giorni).

Abbiamo acquistato e interrato una cisterna da 25 quintali per accumulare l’acqua prelevata dal vicino fiume.

A luglio 2017 è stato completato il recinto e l’ovile che hanno accolto le prime quattro caprette. A dicembre 2017 erano 10 le caprette dell’allevamento.

A marzo 2018, in quattro ettari già coltivati a manioca, sono state messe a dimora 4.750 piante di Cassia, che fra 6-7 anni, una diventate alberi, saranno utilizzate per la produzione del carbone da ardere, unico combustibile utilizzato per cucinare.

Il piccolo allevamento fornisce buona parte della carne consumata dalle suore delle missioni di Righini e Mpasa.

Il raccolto ottenuto riesce a soddisfare il fabbisogno delle due comunità di suore di Kinshasa e a dare lavoro a diverse persone di Mbankana e di alcuni villaggi vicini.

E’ nostra intenzione incrementare il numero di ettari coltivati e per tale ragione è necessario acquistare un trattore e altri attrezzi agricoli che possano agevolare il lavoro nel campo.