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BILANCIO ASSOCIATIVO

Vinci l'indifferenza...Conquista la pace


Serracapriola, Giovedì 11 febbraio 2016

Dipingi le piazze di pace 2016! "Vinci l'indifferenza... Conquista la pace"

Ottavio, ospite a Serracapriola della Fratres nel percorso “Vinci l’indifferenza…Conquista la pace”, indicato da papa Francesco nella Giornata della Pace 2016, ha illustrato l’azione di Vita e Solidarietà in Sri Lanka e in Congo, azione possibile grazie al contributo di tutti i nostri generosi sostenitori.

Folto il pubblico presente nella sala dell’ex Comune in via dei Pozzi Avellana.

11 feb. 2016, Intervento di Ottavio a Serracapriola

Sri Lanka

Quando nel 2001 abbiamo deciso di recarci in Sri Lanka per concretizzare il progetto che già da mesi provvedeva ad aiutare economicamente i primi bambini poveri, i nostri pensieri erano di trepidazione e di grande attesa.

Nello stesso tempo ci rendevamo conto che l’avvenimento, sicuramente straordinario, ci avrebbe stravolta la vita;

anche se nella mia mente erano presenti diverse esperienze fatte in precedenza come quelle nel terremoto del 76 in Friuli e nell’ex Iugoslavia devastata dalla guerra fratricida del dopo Tito.

Sin dall’inizio nelle nostre visite annuali in Sri Lanka abbiamo voluto incontrare la gente povera e bisognosa d’aiuto nei dintorni della missione di Lansigama.

Negli anni successivi il nostro orizzonte si è allargato.

Avevamo spesso sentito parlare dei territori del nord dello Sri Lanka, dove nessuno poteva andare perché imperversava la guerra civile, la ferocia dei guerriglieri dell’LTTE, le famosi Tigri Tamil.


Ci siamo subito resi conto che era necessario arrivare anche lì perché principalmente in quei luoghi era più importante il nostro aiuto.

Un amico salesiano del posto, ci aveva parlato dei  problemi del nord, di gente dimenticata e ignorata da tutti, gente nella miseria assoluta che viveva di stenti; questa situazione si era aggravata ancor di più dopo l’arrivo dello Tsunami del 2005. “Prima la guerra, poi guerra e tsunami”, ci ripeteva padre Dixon.

Nelle nostre prime visite nel Nord dello Sri Lanka, tra innumerevoli check-point e rari orfanotrofi, abbiamo potuto constatare e toccare con mano che nella povertà, nella miseria la carità è fondamentale e il colore della pelle nessuno lo nota.

Parlare qui di INDIFFERENZA viene spontaneo. E’ sicuramente l’indifferenza che ha portato i governanti cingalesi ad ignorare la minoranza Tamil. La logica conseguenza è stata una guerra civile che ha imperversato nel paese per oltre 30 anni.

Come dice papa Francesco: “Quando le popolazioni vedono negati i propri diritti elementari quali il cibo, l’acqua e principalmente la loro stessa sopravvivenza, esse sono tentate di procurarseli con la forza”…

La guerra è stata dichiarata “FINITA” nel 2009, Finita con la distruzione del territorio (bombardamenti dei villaggi Tamil). Oggi si parla di una vera e propria Pulizia etnica.

Oggi tante famiglie reclamano ancora figli e parenti spariti nel nulla.

In tutta questa storia c’è stata l’assenza totale delle organizzazioni internazionali come l’ONU che hanno ignorato del tutto la situazione.

Come spesso accade queste organizzazioni sono sempre presenti dove ci sono gli interessi di chi gestisce le sorti del mondo e sono molto spesso assenti dove non ci sono interessi da spartire.

Il nostro aiuto più concreto ha riguardato i bambini con L’Adozione a Distanza.

Congo

Nel 2009 l’azione di Vita e Solidarietà si allarga nella Rep. Dem. del Congo e precisamente a Kinshasa, dove le suore della stessa Congregazione, conosciute in Sri Lanka, nel frattempo avevano aperto una missione.

Oggi l’Africa conta circa 1 Miliardo di abitanti; le stime indicano che nel 2030, e cioè a breve tempo, saranno 1 Miliardo e 600 milioni.

E’ importante sottolineare che oltre il 43% della popolazione africana attuale ha meno di 14 anni…

Oltre il 45% sono quelli che vivono sotto la soglia di povertà; nel 1990 comunque erano oltre il 60%.

Da precisare che la soglia di povertà è stabilita al di sotto di un reddito di 1,25$ al giorno!

Un litro di nafta per trazione in Congo costa 1,33$ e un chilo di “baghette” costa oltre 300 franchi congolesi (oltre 30 centesimi di dollaro).

Nella Repubblica Democratica del Congo c’è instabilità politica:

L’attuale presidente Kabila, al secondo mandato, sta cercando di modificare la costituzione per potersi ripresentare per il terzo mandato. Da notare che il presidente prima di lui era un altro Kabila, il padre.

Numerose sono le guerre di confine per il controllo delle risorse (notevoli giacimenti di diamanti, pietre preziose e minerali preziosi).

RDC: Nazione africana martoriata da guerra civile e di confine.

­   Ha un tasso di mortalità materna ed infantile tra i più elevati del mondo (13%)

­   Nel nord, la regione del Kiwu normalmente in guerra, le donne sono vittime di violenze sessuali continue.

­   In RDC la guerra civile ha provocato dal 1994 ad oggi oltre 5 milioni di morti.

­   Si stima che ogni ora vengono stuprate 48 donne: cifra spaventosa!

­   Corruzione

­   Bambini soldato, Bambini sfruttati nelle miniere di Coltan; Bambini raccolti per strada, Credenze a Stregoni

­   ONU: Fallimento totale di Missioni in Congo

Dopo il primo progetto realizzato da Vita e Solidarietà, una scuola di Taglio e Cucito nella missione di Righini, abbiamo constatato che il Diritto alla salute in Congo era completamente ignorato; solo chi aveva i soldi poteva curarsi gli altri erano costretti a sperare nella buona sorte.

Nasce così il progetto per la realizzazione di un Dispensario

Il Dispensario, inaugurato ad ottobre 2012, assicura alle donne povere di Mpasa, periferia di Kinshasa, un posto decente dove partorire in sicurezza.

La zona dove si trova il Dispensario (piccolo ospedale), è molto povera e l’azione delle suore e del personale medico è di grande utilità e di grande sollievo per la popolazione.

Il Dispensario dà lavoro a tre medici, cinque infermiere, una ostetrica e altro personale di servizio, tutti congolesi in buona parte retribuiti dalla nostra Associazione. La gestione è affidata alle suore della piccola Missione di MPASA.

L’aiuto di Vita e Solidarietà vale 12.000€ all’anno.

Dati del nostro Dispensario:

Lo scandalo del mondo in cui viviamo è che ci sono ancora centinaia di milioni, miliardi di persone in cerca di una opportunità per soddisfare bisogni primari ed accedere a credito, istruzione e realizzare i propri talenti. Eppure ci sono risorse in abbondanza per raggiungere questo obiettivo.

Per capire il peso della disuguaglianza e degli squilibri nel mondo si pensi che il 30% della ricchezza dell’intero continente africano sia depositato su conti offshore per un ammontare di circa 14 miliardi di dollari all’anno in mancate entrate fiscali.

Con una tale somma in Africa si potrebbero assicurare servizi sanitari che salverebbero 4 milioni di bambini ogni anno e retribuire un numero di insegnanti sufficiente a consentire a tutti i bambini africani di andare a scuola.

Da un recente studio sulla crescita delle disuguaglianze mondiali della ricchezza, si evincono dati drammatici. Quello forse più impressionante è che basta mettere assieme le fortune dei 62 uomini più ricchi del mondo per arrivare alla ricchezza cumulata dei 3,6 miliardi dei cittadini più poveri del pianeta.

Negli ultimi anni Il problema sembra essersi aggravato invece che ridursi visto che i primi 62 hanno visto aumentare la propria ricchezza del 44% mentre la metà più povera dei cittadini del pianeta ha visto ridurre la sua del 41%.

Oggi, come dice papa Francesco: “…L’indifferenza verso il prossimo assume l’aspetto dell’inerzia e del disimpegno, che alimentano il perdurare di situazioni di ingiustizia e grave squilibrio sociale, le quali, a loro volta, possono condurre a conflitti o, in ogni caso, generare un clima di insoddisfazione che rischia di sfociare, presto o tardi, in violenze e insicurezza”.

Conclusioni:

Mentre il Dispensario di Mpasa continua a dare sollievo ed aiuto al misero quartiere, ad ottobre 2015  abbiamo lanciato il nuovo progetto “Dove cresce una pianta non cresce la fame”

Filmato Progetto “Dove cresce una pianta non cresce la fame”

Ringrazio

·        La Famiglia Francescana ed in particolare il Ministro Enzo Ciarallo e Padre Franco Gitto Guardiano del Convento

·        L’Associazione Fratres, presidente Nicola Di Natale e gli amici Elvira e Giuseppe Zagari

·        Tutte le associazioni che partecipano a questo percorso “Dipingi le piazze di pace”

·        Il Parroco, don Renato Orlando

·        Organizzatori e tutti quelli che si sono prodigati alla buona riuscita

·        Tutti voi che ci avete onorato con la vostra presenza