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BILANCIO ASSOCIATIVO

FAQ (domande Frequenti)

Domande Frequenti

 

Abbiamo fatto una raccolta delle vostre domande più ricorrenti e qui sotto abbiamo dato le risposte. Per qualsiasi altra domanda siete pregati di contattarci telefonicamente o tramite lettera o e.mail.

Quanto costa adottare un bambino a distanza?
Adottare un bambino costa 240€ l’anno, (20€ al mese); la cifra di 240€ è fissa e non è suscettibile di aumento.

Come versare la mensilità, con quale cadenza?
Il padrino può scegliere se versare i soldi mensilmente oppure a cadenza trimestrale, semestrale ecc.. Sarebbe preferibile scegliere una cadenza fissa (mensile, trimestrale o annuale).
I soldi che vengono versati possono essere detratti con la denuncia dei redditi?
Si, basta presentarsi al CAAF o commercialista con le ricevute dei pagamenti effettuati tramite c/c bancario o postale.
Come vengono utilizzati i soldi?
I soldi vengono utilizzati per le necessità del bambino e della famiglia; Molto spesso sono utilizzati per l'iscrizione e il mantenimento a scuola o all’asilo del bambino.
E’ possibile verificare che il contributo vada a buon fine?
Certo il padrino se lo desidera può recarsi di persona a trovare il bambino oppure partecipando alle riunioni mensili dell’associazione può ascoltare le testimonianze di chi personalmente si è recato a trovare il suo bambino.
Quanto dura l’adozione e si può recedere dall’impegno preso?
L'adozione dura fino al compimento del 18esimo anno di età, ma può continuare anche dopo semprechè il ragazzo e il padrino intendano proseguire nell'adozione. Se un padrino decide di recedere dall'adozione può farlo in qualsiasi momento, basta dare un avviso telefonico o via lettera o e.mail.

Quali sono gli obblighi se adotto un bambino?
Solo l'obbligo morale di sostenerlo a distanza, sia attraverso il contributo economico sia intrattenendo con il bambino una corrispondenza (non obbligatoria).
Chi sono i bambini che vengono adottati?
Bambini poveri dello Sri Lanka, a qualunque religione, casta o gruppo appartengano. I bambini non abitano in istituti (salvo pochi casi, orfanotrofio di Pesalai) ma vivono con i loro genitori o familiari e sono seguiti normalmente da suore di più congregazioni o sacerdoti Oblati del posto, per la loro crescita e la loro educazione; dal 2007, è possibile adottare le ragazze aspiranti suore del Congo.

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