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15 ottobre

 

Intanto suor Bibiana ha preso il "numero" per la visita di suor Francesca.

L'attesa sembra interminabile e così comincio a gironzolare per l'atrio  del pronto soccorso. 

Incontro l'anziana donna con in braccio la neonata che adesso non piange più; la bambina è scheletrita, di pochi mesi di vita. Ha due occhioni che guardano il vuoto, è piccolissima; al polso sinistro le hanno infilato un ago per una flebo: chissà come avranno fatto a trovare la vena visto che è solo pelle e ossa! 

Nel frattempo suor Francesca è passata in sala d'attesa del consultorio per la visita medica.

Suor Bibiana mi fa segno di aver pazienza, c'è da aspettare ancora. 

Continuo il mio girovagare sedendomi alcune volte su un muretto dei giardinetti dell'Opus Dei.

Nell'attesa, verso l'imbrunire, mi colpisce il continuo via vai di tanta gente, donne e bambini, carichi di bidoni e contenitori di ogni genere. Intuisco che servono per attingere l'acqua. 

Tutti infatti, col permesso del custode addetto al cancello, entrano e vanno a riempire i propri contenitori. 

La fila aumenta sempre più e i contenitori sono sempre più grandi. 

Una ragazza stracarica di bidoni vuoti, per strada ne perde uno e tentando di raccoglierlo ne perde altri. 

Mi avvicino, l'aiuto a raccogliere tutto e le infilo un coperchio sotto il braccio; lei mi ringrazia con un bel "tank you very much". 

Suor Bibiana ha visto tutto e mi sorride; mi avvicino a lei. 

Intanto tutti i pazienti ormai sono in fila davanti la farmacia per prendere le medicine prescritte dal medico del pronto soccorso. 

Fra loro c'è anche la bambina scheletrita incontrata in precedenza; ora è in braccio ad una ragazza e la donna anziana è con loro. 

C'è anche un'altra bambina scheletrita, in braccio ad un'altra ragazza. Anche questa ha un ago da flebo infilata al braccino sinistro.

Suor Bibiana intanto mi ha raggiunto e leggendomi nel pensiero mi dice che le due bambine sono state raccolte per strada, tra l'immondizia: non mi scandalizzo più di tanto, da queste parti non è la prima volta. Provo ammirazione per le donne che le hanno raccolte.

Suor Bibiana mi dice che per far visitare le bambine hanno fatto una piccola colletta tutti i pazienti in attesa al pronto soccorso per raccogliere 4500 Franchi! poi aggiunge che le bambine potrebbero essere vendute per ottenere soldi dalle donne che le hanno raccolte...

Torniamo alla missione di Righinì a sera inoltrata: ormai sono quasi le otto.

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