SEGUICI ANCHE SU

            

BILANCIO ASSOCIATIVO

13 ottobre

Partiamo con la jeep verso le 8.30, è tardi, ci sono stati dei problemi.
Attraversiamo più di un quartiere caotico della città, in alcuni punti il traffico è pressoché fermo e i gas di scarico rendono l’aria irrespirabile.
Le pozzanghere createsi in occasione delle ultime piogge (siamo in piena stagione delle piogge) e a tratti il fango della strada rendono irreale la denominazione “quartiere di città”. Riesco a rubare alcune fotografie.
Dalla strada principale, poco dopo l’aeroporto ci immettiamo su uno stradone con fondo sabbioso, molto largo il cui termine non riesco a scorgere; la jeep annaspa e, a fatica riusciamo a proseguire: siamo a Mpasa, periferia di Kinshasa, un quartiere molto povero.
Ai lati della strada una miseria indicibile: baracche costruite con materiali di recupero; tantissimi sono i bambini, seduti su panche improvvisate, i più piccoli in braccio alle mamme, i più grandi con altri bambini;
Ci rechiamo nel complesso scolastico “S.Lucia”, sono circa 800 i ragazzi che frequentano le scuole primaria e secondaria.
Entriamo nella classe di suor Adrienne, una piccola stanza con banchi tipo chiesa: i 54 bambini  di questa classe ci accolgono con un canto in francese.
Consegno a suor Adrienne una busta di caramelle e delle scatole di pennarelli portati dall’Italia;
Le caramelle bastano sicuramente ma i pennarelli sono pochi; suor Adrienne trova la soluzione, ne dà tre ad ogni bambino; sono tutti contenti di riceverli, li accettano volentieri, non importa che colore tocchi ad ognuno, ci ringraziano con un grande sorriso; poi con le mani alzate ci cantano un’altra canzone.
Lasciamo la scuola e ci dirigiamo  verso il luogo dove stiamo costruendo il nostro dispensario.
Per primo entriamo nella piccola farmacia già operativa ricavata da una vecchia cotruzione esistente rimessa a nuovo.

PAGINE: 1 2 successiva »